Come smettere di litigare con il partner per questioni economiche

 

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Quando si decide di iniziare a convivere con il proprio partner solitamente si hanno in mente molti progetti da condividere, aspettative, piani più o meno elaborati, ma … ci siamo chiesti se il modo di gestire le spese è compatibile tra noi e il nostro partner? Siamo innamorati, su questo non c’è dubbio, ma sappiamo gestire un ambito più materiale e terreno come il denaro senza litigare?

Un buona gestione economica ci permette di realizzare progetti a breve e a lungo termine, mangiare fuori, viaggiare, toglierci qualche sfizio, sentirci al sicuro, etc.

E’ curioso osservare come questo argomento così importante per la coppia a volte rappresenti quasi un vero e proprio tabù, in quanto evitiamo di discutere con il partner di queste questioni.

Non parliamo di vile denaro con il nostro amore per non sembrare materialisti, poco romantici o perchè sinceramente pensiamo che parlarne non risolverà l’economia domestica o addirittura che potrebbe portarci a litigare. Ma improvvisazioni in questo settore non danno risultati positivi e come ho potuto osservare anche come psicologa presso il mio studio di Pescara, la gestione del denaro è tra le più comuni cause di conflitto nella coppia. Non parlare di questo importante aspetto della vita aumenterà notevolmente le possibilità di litigare in futuro tra i partner della nuova coppia.

Sono molte le persone insoddisfatte, o sotto pressione perchè sentono di non avere autonomia economica e tutto potrebbe risultare un po’ più semplice se riuscissero ad affrontare questo genere di discorsi con la loro dolce metà.

Parlare di denaro con il proprio compagno non significa essere frivoli, ma, al contrario, significa fare i conti con quello di cui si necessita e farlo sapere al proprio partner per essere più sereni insieme, le coppie che non hanno occasione di parlare di questi temi possono arrivare a lotte ricorrenti, a litigare in modo furioso o ad una insoddisfazione latente e silenziosa.

Se qualcosa nella gestione (o non gestione) economica del tuo partner ti dà fastidio hai il tempo di rimediare!

Vi propongo un gioco da fare in coppia:

Tu e il tuo partner sedetevi e chiacchierare, ma questa volta in modo un po’ diverso: voi due partner siete soci di un’impresa denominata “casa”. Lo scopo del colloquio è quello di cercare soluzioni negoziate.

A questo scopo, nei giorni precedenti l’apertura del gioco pensate separatamente diverse alternative, almeno due, ciascuna scritta su un foglio di carta. Il giorno del colloquio tutti i documenti prodotti (ciascuno con il nome della proposta) saranno riposti insieme in una scatola. Tu e il tuo partner vi riserverete un ora e mezza per parlare e bere un caffè caldo (come buoni soci). In questo lasso di tempo prenderete ogni documento e discuterete dei vantaggi e degli svantaggi di ogni idea, fino a rimanere con la più vantaggiosa per le due alternative.

Le regole del gioco sono 4:

1. Non accusare.

Invece di dire “tu finisci sempre per spendere troppo!” sarebbe meglio dire “abbiamo entrambi i nostri bisogni e desideri, voglio trovare un modo per non rinunciarvi senza che ne risenta troppo l’economia domestica”.

2. Elogiare il vostro partner. 

Mostrate interesse per le sue proposte, evidenziate i punti che vi piacciono di più, riconoscere i suoi sforzi nel risparmiare, etc.

3. Non dire un ‘no’ secco al vostro partner, ma cercate alternative meno drastiche.

 Invece di dire “Non credo sia necessario cambiare l’auto,” sarebbe meglio dire “Hai pensato di attendere fino al prossimo anno per vedere se siamo in grado di risparmiare un po’ di più?”.

4. Non trasformate il tema del denaro in una guerra per il potere.

Ed infine un paio di suggerimenti:

– Decidete una somma di denaro che ogni mese potrete trattenere e utilizzare a scopo personale (uguale per entrambi) ognuno potrà spenderla per quello che vuole, metterla da parte, fare un regalo al partner (senza che quest’ultimo debba sapere il suo costo) …

– Non è consigliabile che sia una sola persona a gestire l’economia familiare, da una parte crea dipendenza e dall’altra mancanza di coinvolgimento e passività.

Il raggiungimento di un accordo è sempre molto soddisfacente, buona fortuna soci!

 

Dott.ssa Serena Fugazzi – Psicologa Bologna e Pescara

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