Rabbia, una tecnica psicologica per smaltirla.

 

Rabbia. Esistono diverse modalità di sentirla ed esprimerla. Tu quando ti arrabbi solitamente come reagisci?

Senti che ti pervade e brucia dentro come lava bollente, non riesci a stare fermo, urli, imprechi, sbatti oggetti.

Sai che stai esagerando, sai che le tue parole rabbiose offendono chi è accanto a te. Sai che se lanci il cellulare come minimo ne ridurrai lo schermo in frantumi. Eppure non riesci a star zitto, ti sembra impossibile usare un tono pacato, misurare le parole, e lanciare oggetti, in quel momento, sembra la cosa più logica da fare…

Oppure, quando la rabbia sale tendi a restare in silenzio, ad evitare di far trapelare emozioni che reputi negative. Preferisci trattenere la rabbia, rimuginarci sopra e ribollire dentro.

Sia che tu sia portato ad esplodere come l’Orlando Furioso, sia che tu invece tenda a trattenere questa emozione, la tecnica che descritta di seguito potrà tornarti davvero molto utile.

La rabbia è un’emozione primaria , un’emozione importante e spesso utile in quanto può spingere all’azione mobilitando enormi quantità di energia.

Da un lato può fornire grinta nell’affrontare le faccende della vita, ma dall’altro, quando raggiunge certi livelli, può indurre a vedere la situazione in modo poco lucido, può spingere ad agire in maniera esplosiva, non ragionata, spinti dall’onda emotiva. Può quindi trasformarsi in un emozione altamente distruttiva.

Se nelle nostre relazioni reagiamo con rabbia, inevitabilmente gli altri ci risponderanno con altra rabbia. Così il rischio è quello di innescare un infinito vortice di emozioni ed azioni negative.

Anche scegliere di trattenere questa emozione sempre e comunque, si rivela una soluzione poco saggia. Possiamo immaginare la rabbia trattenuta come un liquido velenoso che corrode dall’interno il corpo.

Allora cosa fare?

Invece di far esplodere la rabbia come un fiume in piena o lasciarla stagnare e ribollire internamente questa emozione va canalizzata. E’ importante farla defluire lentamente e sistematicamente, proprio come se avessimo costruito una diga per le nostre emozioni.

Semplice a dirsi… ma come si fa?

Un modo estremamente utile per gestire e smaltire l’eccesso di rabbia, per costruire un’utile diga, è scrivere le cosiddette lettere di rabbia.

Ogni giorno ritagliati uno spazio per scrivere e buttare fuori tutta la rabbia.

Prendi carta e penna, e scrivi ogni giorno una lettera. Puoi scrivere verso i tuoi genitori, il partner, gli amici, o quel simpaticone del tuo datore di lavoro.

 

 

Le lettere vanno scritte di getto, senza preoccuparsi della forma o di quanta ‘cattiveria’ c’è dentro, anzi più ce n’è, meglio è!

Scrivi tutto quello che avresti sempre voluto dire ma non hai avuto il coraggio di dire, tutto quello che avresti voluto ricevere e non hai mai ricevuto.

Scrivi senza rileggere, firma e chiudi la busta 😉

Questo esercizio, che si ispira agli scritti del filosofo Emil Cioran, permette di abbassare il livello della rabbia e in conseguenza di gestire meglio le situazioni ad alto contenuto emozionale, guardando con più lucidità le situazioni.

Dott.ssa Serena Fugazzi – Psicologa Psicoterapeuta a Bologna

specialista in Terapia Breve Strategica

 

 


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